TREKKING DOMENICALE, ITINERARI NATURALISTICI, CULTURALI e SPIRITUALI

IN UN MONDO CHE TENDE A DIVIDERE, SPELEO TREKKING AGGREGA!



 COMUNICAZIONE SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA' ESCURSIONISTICHE

Carissimi amici tutti, i severissimi regolamenti governativi anti COVID, non ci permettono per ora di proseguire  con il nostro trekking domenicale. Per cui, onde evitare contagi e multe salatissime, abbiamo deciso, con estremo dolore, di sospendere momentaneamente la nostra pluridecennale attività in attesa che il governo emani nuove disposizioni in materia.

Il problema insormontabile per la nostra numerosissima associazione SpeleoTrekkingSalento è la distanza da osservare procedendo su ogni tipo di camminamento e la conseguente, avvilente, irriverente e  mortificante discriminazione che ne deriverebbe.

Addoloratissimi, purtroppo, non abbiamo alternative valide e sicure.

Per intanto ciascuno continui, anche da solo, per la propria salute e  benessere fisico, a camminare.

A presto arrivederci.

Riccardo e Antonio .


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ITINERARI DI PELLEGRINAGGIO PER ROMA
L'itinerario di Sigerico Il Serioso
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NOVITA'!  EZIO SARCINELLA DOPO IL LIBRO "lA VIA DEI PELLEGRINI" DEL 2007 ARRIVA NELLE LIBRERIE CON LA PRIMA GUIDA "lA VIA LEUCADENSE DEI PELLEGRINI" DA BRINDISI E LECCE A LEUCA LUNGO L'ANTICO CAMMINO.

Copertina del Libro "La Via Leucadense dei pellegrini" di Ezio Sarcinella
Copertina del Libro "La Via Leucadense dei pellegrini" di Ezio Sarcinella

RIFLESSIONI DI MARISA GRANDE SUL LIBRO DI EZIO SARCINELLA

Con "LA VIA LEUCADENSE DEI PELLEGRINI", dell'autore Ezio Sarcinella, il mosaico della collana dedicata alle "Guide" dall'editore Capone si arricchisce nel 2020 di un nuovo tassello per la composita lettura del territorio salentino. Il sodalizio editore-autore, dettato dalla loro comune attenzione per il  Salento, per la sua natura e per le caratteristiche peculiari della sua cultura, ha prodotto un testo la cui funzione si estende ben oltre la semplice guida turistica, presentandosi innovativo già per la tematica scelta relativa al turismo religioso.

 

Particolare aspetto del turismo culturale, il turismo religioso interessa anche i cultori della storia generale del Salento, perché i pellegrini che hanno viaggiato per secoli, in solitaria o in compagnia, hanno veicolato altre forme di cultura, lentamente assimilate poi dagli abitanti locali.

Aspetti di conoscenza composita riemergono, infatti, nella descrizione, essenziale ma pertinente, fatta di volta in volta dall'autore delle opere di culto che si trovano lungo la via, da quelle a dedicazione mariana a quelle destinate all'accoglienza fraterna del pellegrino storico.

Fornire una guida efficace per il Cammino leucadense del III millennio, riscoperto e rivalutato a partire dal 2004 dall'Associazione SpeleoTrekkingSalento, i tempi risultavano già maturi quando nel 2019 il progetto editoriale fu inserito tra le scelte programmatiche dell'editore Capone.

Il territorio salentino aveva offerto già al turista più accorto l'altra faccia della sua cultura -prima ancora che il loockdown forzato del 2020 inducesse a riflettere sulla caducità dell'uomo e sulla necessità di scoprire la dote immateriale del suo essere- quella intimista, solitaria, lontana dalla frenesia estiva dei vacanzieri delle coste, quella agreste delle masserie antiche, spesso trasformate in agriturismi per fare riappropriare ognuno di quella dimensione più umana della vita, per offrire un benessere psicofisico basato sui cicli ritmici della natura.

 

Tutti aspetti, questi, che inducono alla riflessione e alla meditazione e che rappresentano le costanti essenziali praticate nel tempo nel Salento, un territorio che  ha prodotto opere di cultura che si distinguono per quelle caratteristiche che agevolano la cura dei sentimenti e favoriscono la profondità di pensiero.

Ci si può, tuttavia, chiedere quali siano state le motivazioni che hanno dettato la scelta tra le varie tematiche culturali di quella religiosa, alquanto difficile da affrontare oggi, considerati i tempi e i modi con i quali l'uomo di questa era vive la sua frenetica vita, attratto da tanti stimoli che tendono ad allontanarlo dalla riflessione e dalla cura della propria dimensione spirituale, che pure gli è naturalmente congeniale. La risposta dell'autore a questa domanda emerge da quelle caratteristiche specifiche che rendono il testo un vademecum prezioso per il pellegrino, un sapiente compagno virtuale di viaggio.

NOVITA'! da Luglio 2020 in tutte le migliori librerie

Nella descrizione del paesaggio salentino, per esempio, Ezio Sarcinella fa assaporare il piacere della riscoperta della natura, focalizzando l'attenzione sui suoi diversi cicli vegetativi e sugli stati vitali di ogni essere nei suoi molteplici aspetti che si possono cogliere lungo il percorso lento del tragitto, scandito solo dal proprio passo in sintonia con il battito cardiaco. Anche un laico dichiaratamente lontano dalla sensibilità del pellegrino religioso e mistico non può,  leggendo queste pagine, non condividere le sensazioni con le quali l'autore vive e descrive gli aspetti paesaggistici della via leucadense, cangianti in relazione alle distinte stagioni.

Sono descrizioni solo apparentemente funzionali al cammino del pellegrino, necessarie per indicare le condizioni ambientali che caratterizzano il Salento, poiché diventano pagine pregne di poesia e di coinvolgente spiritualità. Sollecitano gli stimoli necessari a far emergene in ognuno quegli stati emozionali comuni all'essere umano, religioso o laico che sia, propri dell'uomo di buona volontà che voglia svolgere la sua vita senza porre barriere tra sè e la natura, consapevole che di essa egli stesso e l'umanità tutta ne sono parte integrante.

 

La sensibilità dell'autore verso la natura e la sua attenzione alla salubrità ambientale passano anche attraverso la sua professione di chimico, in precedenza operante in laboratori di analisi e di consulenza per l'igiene e la qualità dei prodotti alimentari. Tali attività e quella pregressa dell'insegnamento di matematica e fisica corrispondono alla sua testimonianza diretta di come il recupero di più umani ritmi di vita e la salvagardia di un'antica cultura come quella salentina richiedano una conocenza che dia una visione globale del territorio, per comporre una filosofia di vita, un modus vivendi individuale consapevole e responsabile.

Ezio Sarcinella
Ezio Sarcinella

L'attenzione di Ezio Sarcinella verso la Via leucadense dei pellegrini deriva, perciò, dalla conoscenza delle caratteristiche del territorio e del Salento in particolare, che egli ha percorso e percorre a piedi, seguendo anche dal 1997 ad oggi i programmi escursionistici dell'Associazione SpeleoTrekkingSalento.

Con il precedente suo libro dal titolo "La via dei pellegrini" editrice Salentina, Galatina 2007, dedicato alle edizioni del Cammino Leucadense 2004-2006, ha documentato l'attività specifica dell'Associazione svolta sulla base delle scelte operate dal presidente Riccardo Rella e dai suoi collaboratori nell'individuare nella leucadense la via più idonea alle esigenze dei pellegrini storici.

 

Privilegiata tra il fascio di vie proposte per cercare il prolungamento a sud della Via Francigena, la leucadense ne rappresenta il naturale tratto finale europeo della via della fede proveniente da Canterbury e proiettata verso la Terrasanta. Le motivazioni apportate dall'autore per dimostrare il privilegio della via leucadense rispetto ad altre vie a diversa e più ampia destinazione, da civile a militare, come la via messapica Sallentina Taranto-Ugento e la via romana Traiano-calabra da Brindisi a Otranto, risiedono nelle intrinseche caratteristiche territoriali, geologiche, geografiche e paesaggistiche che caratterizzano il percorso. La Via leucadense, infatti, non ha assunto la sua connotazione religiosa solo in epoca cristiana, poiché conteneva già in sè una sacralità che le derivava dalle caratteristiche naturali del territorio attraversato. La sua dedicazione alla Vergine Annunziata s'innesta su quella arcaica della Dea Madre protettrice della via solcata in profondità dalle acque ipogee del territorio carsico che caratterizza la catena centrale delle Serre Salentine, facendo perciò di quel percorso il più adatto a offrire al viandante l'acqua, il bene fondamentale per la sopravvivenza. Con la destinazione della via ai pellegrinaggi cristiani e con la dedicazione alla Madonna, in ogni luogo di culto mariano o di ristoro dei pellegrini la raccolta delle acque fu facilitata dall'apertura di pozzi sacri associati alle chiese votive sorte lungo il suo tragitto.  Aggregati "a magnete" a quell'antica via ritenuta sacra sin dall'antichità, come indicano le vestigia megalitiche che ancora s'incontrano lungo il percorso, nel tempo sorsero gli agglomerati urbani che hanno contribuito a configurare l'attuale territorio dell'entroterra salentino.

 

 La via leucadense Brindisi-Leuca trova perciò nel percorso naturale tracciato dalla via dell'acqua lungo la catena centrale delle Serre la direzione geografica più idonea per proiettarsi direttamente verso la Terrasanta. Raggiunta Leuca, il de finibus terrae meridionale del continente europeo, i pellegrini che intendevano attraversare il tratto di mare che separa quel promontorio dalla privilegiata meta cristiana mediorentale, s'imbarcavano dall'antico porto locale, non prima di aver chiesto alla Madonna, la Stella maris di quell'antico santuario-baluardo di fede cristiana sin dal 43 d.C, la sua materna protezione.

 

Per questo, sottolinea l'autore, la Via leucadense non può essere solo un cammino devozionale locale, poiché rappresenta la via privilegiata per il prolungamento verso sud-est dei Cammini europei. La via leucadense Brindisi-Leuca traccia, pertanto, il tratto intermedio   della via Canterbury-Terrasanta, che per i cristiani attenti ai segni celesti corrisponde al lato lungo della croce di Cristo, mentre il percorso est-ovest che conduce al promontorio iberico dove sorge il santuario di Santiago di Compostela, ne rappresenta il lato breve. L'insieme del segno celeste proiettato in terra descrive la croce del martirio e della redenzione che la Madonna di Leuca indica come la via privilegiata da seguire per la salvezza eterna.



IL LIBRO  " LA VIA DEI PELLEGRINI" EDITO NEL 2007

Unico testimonial storico relativo alle prime tre edizioni dell’antico

Cammino per Leuca o Via Leucadense (Anno 2004-2005-2006)

riproposto da SpeleoTrekkingSalento nel III Millennio

è il preziosissimo volume “La Via dei Pellegrini” realizzato nel 2007 dal prof. Ezio Sarcinella

(Info: Tel +39.328.6655.489)


OK. VIA FRANCIGENA. PERCORSO ESTESO FINO A LEUCA.

 

OK. VIA FRANCIGENA.

PERCORSO ESTESO FINO A LEUCA.

 

PROMESSA MANTENUTA… GRAZIE, GRAZIE INFINITE!!!

 

Amici di SpeleoTrekkingSalento, Salentini tutti:   Evviva!

 

Ce l’abbiamo fatta!!!  Il mio antico obiettivo si è realizzato!

 

S.M. di LEUCA, la Basilica Giubilare e la sua Celeste Signora sono, ora, il Terminale delle Vie FRANCIGENE nel Sud e d’Europa

 

Con fortissimo, appassionato impegno per oltre 15 anni consecutivi, supportato dalla forza di tutta SpeleoTrekkingSalento di Lecce, da tantissimi camminatori e pellegrini conterranei, forestieri e stranieri anche Norvegesi, ho voluto far terminare la Via Francigena, da Canterbury, (nell’estremo sud-est inglese), a Leuca (nell’estremo sud-est italiano) a conclusione di un asse viario di oltre 2000 km. I recenti OK della Regione Puglia per il Cammino per Leuca o Leucadense, poi dell’Assemblea Generale Europea delle Vie Francigene sono giunti graditi. Custodisco gelosamente la prima di tutte le targhe stradali Francigene del Salento datata 2.05.2017 consegnatami, lungo il tratto del nostro Cammino, da Brindisi a Lecce, dal sindaco di Torchiarolo.

 

Abbiamo voluto onorare la Madonna de finibus terrae ed il suo Santuario, 43 d.C. dedicandoLe, con infinito amore, l’intero, ultimo tratto mediano della Via Francigena del sud, ovvero Brindisi-Lecce-Leuca, aggregante sia da est che da ovest, che gli antichi pellegrini preferivano, onde evitare i pericoli degli incursori dai mari e la malaria dalle interminabili, mefitiche paludi costiere. Da Madonna del Casale di Brindisi, attraverso i territori di 24 comuni e 146 km, il Cammino per Leuca o Leucadense è intriso di antichissima storia salentina e di tante testimonianze mariane tra le quali S.M a Cerrate, Madonna di Coelimanna, Madonna del Passo, S.M. del Belvedere, Madonna della Serra, Madonna della Neve, Madonna del Riposo e tante altre ma, anche, i luoghi di don Tonino Bello ecc. Dopo Leuca Piccola o S.Maria del Belvedere, un Km. prima del Santuario, sempre lungo la linea estrema mediana, sosta obbligata dinnanzi alla settecentescaERMA ANTICA”, l’unico, inequivocabile punto di aggregazione e invocazione degli antichi pellegrini. Il sottoscritto e la prof. Rita De Matteis (purtroppo non più tra di noi), l’abbiamo cercata a lungo, ritrovata in pezzi, fatta restaurare da Gianluca Lecci di Corsano e riposizionare nel luogo originario dal Comune di Castrignano del Capo riattivando, così, il dimenticato, purificanteRito delle Pietre”.  

 

La solenne promessa, ora lodevolmente mantenuta da parte del Presidente Massimo Tedeschi dell’Associazione Europea Vie Francigene, fu suggellata pubblicamente il 1-XI-2013 nel convegno ad Altopascio (LU), con indimenticabile, da entrambi, fortissima, lunga stretta di mano  e con la seguente sua altisonante affermazione:- Vuole Leuca  terminale francigeno? Sa cosa le dico??? Siii!!!-:  La presenza, anche, della Rete dei Cammini di Como e della sua Presidente Ambra Garancini fu per noi confortante ed ora Leuca, la Basilica,  il candido faro svettante da punta Mèliso sul Mediterraneo, sono ilTERMINALE”, oltre che convergenza storico, geografico e spirituale delle VIE FRANCIGENE nel Sud e d’Europa. Da qui il ponte per la Terrasanta. Dirimpettaia la grotta Porcinara, santuario pagano con le epiclesi di antichissimi naviganti. 

 

Il Salento sarà meta mondiale dei Pellegrini con ottime prospettive: stanno aumentando esponenzialmente i flussi turistici così come si sta già verificando fin da quel “31 gennaio 1993” da quando volli iniziare il trekking nel Salento dalla spettacolare località “Ciolo” di Gagliano del Capo, irradiando ininterrottamente, con l’assordante passaparola dei sempre più numerosi camminatori, la conoscenza storica, rispettosa, capillare ed aggregante del nostro territorio, all’epoca, letteralmente sconosciuto alle masse.  Poi il grande piacere di veder fiorire sempre nuovi gruppi.

 

Un particolare ringraziamento a padre Giuseppe Stendardo ex Rettore e a Don Gianni Rettore della Basilica Giubilare, a padre Francesco Cazzato di Leuca Piccola, a sindaci ed assessori, che ci hanno cortesemente aiutato. Ora bisognerà ritoccare le segnaletiche e completare le ricettività.
La XVI edizione del Cammino per Leuca o Leucadense è prevista ad ottobre 2020

viva il Salento…viva la Madonna di Leuca. 

  

                                                   

Lecce, 25-X-2019                                                                                   

 

 il  pioniere del trekking nel Salento, presidente di SpeleoTrekkingSalento    Riccardo Rella

 



L'effige della Madonna di Loreto a Leuca

di marisa grande

 Domenica 16 Febbraio 2020, nella Basilica minore e Santuario di Santa Maria di Leuca, è stata accolta con devozione e con i dovuti onori religiosi, militari e civili l'effige della Madonna di Loreto.

 

Il Vescovo della diocesi di Ugento-Leuca, S. E. don Vito Angiulli, nell'omelia della S. Messa che ha celebrato per l'occasione, ha sottolineato come i segni che tracciano la storia del cristianesimo, simbolici e realistici, assumono importanza per far riflettere sulla facilità di diffusione del Cristinesimo dall'Oriente all'Occidente.

 

 Domenica 16 Febbraio 2020, nella Basilica minore e Santuario di Santa Maria di Leuca, è stata accolta con devozione e con i dovuti onori religiosi, militari e civili l'effige della Madonna di Loreto.

 

Il Vescovo della diocesi di Ugento-Leuca, S. E. don Vito Angiulli, nell'omelia della S. Messa che ha celebrato per l'occasione, ha sottolineato come i segni che tracciano la storia del cristianesimo, simbolici e realistici, assumono importanza per far riflettere sulla facilità di diffusione del Cristinesimo dall'Oriente all'Occidente.

La simbolica levità, favorita secondo la tradizione dagli angeli che trasportarono a Loreto la santa casa di Nazareth attraversando in volo il mare Mediterraneo, si unisce alla testimonianza storica della presenza tangibile in quel Santuario lauretano della costruzione dove Maria ebbe l'annuncio che sarebbe divenuta Madre del Figlio di Dio.

 

Da quel momento Nazareth, il piccolo villaggio medio-orientale di appena due-trecento abitanti, neanche riportato sulle carte geografiche dell'epoca, divenne il centro del mondo cristiano, origine, insieme a Betlemme, della promozione dei valori di fratellanza, di condivisione e di pace.

 

Messaggio questo, ha sottolineato il Vescovo, valido per noi oggi ai fini di promuovere azioni di fratellanza e di avvicinamento tra i popoli, con il superamento di tutte le barriere e con la fine di tutti i conflitti che separano le genti.

 

Leuca ha accolto l'effigie appositamente realizzata per il Giùbileo Lauretano della "Madonna Pellegrina" di Loreto, protettrice degli aviatori, ponendola accanto all'altare maggiore che già espone l'antica immagine della Madonna, la "Stella Maris"  protettrice dei naviganti.

 

Il Salento rappresenta una delle tappe del Giubileo itinerante indetto da Papa Francesco per celebrare il centenario della nomina della Madonna di Loreto a "Patrona degli aviatori".

 

I rappresentanti del 61° Stormo dell'Aviazione avevano accolto la statua il 14 febbraio nell'aeroporto militare di Galatina, dove era atterrata provenendo dall'aeroporto di Brindisi.

 

Il Viaggio Brindisi-Leuca, con sosta a Galatina, con tappe successive a Lecce e dintorni, percorre la via centrale del Salento, antica “via della sopravvivenza”, essendo solcata da acque ipogee, e anche primitiva  “via della fede”, perché dedicata al culto delle acque riferito all’arcaica Grande Madre prima, ad Iside poi e infine alla Madonna, Vergine-Madre di Cristo.

 

Coincide anche con un tratto della ley euro-egizia, ossia con il meridiano fondamentale naturale della terra, poiché le acque ipogee trasportano, per mezzo dei sali ionici disciolti in esse le onde elettromagnetiche del dipolo magnetico terrestre.

 

Il promontorio di Leuca corriponde, pertanto, al terminale di confluenza della linea che segnava il confine naturale tra i due emisferi, occidentale e orientale, tracciato dal rapporto sincronico intercorrente tra il campo magnetico del Sole e quello della Terra, una ley elettromagnetica da proteggere, lungo la quale si potevano manifestare fenomeni misteriosi che richiedevano l'intervento miracoloso dei santi.

 

La protezione cristiana di quella linea di confine fu avviata sin dall'inizio del Cristianesimo con la presenza di San Pietro lungo quella “Via sacra", che fu affidata alla protezione della Madonna Annunziata di Leuca.

 

Divenuta via mariana fu costellata nel tempo da chiese fornite di pozzi dalle acque miracolose.

 

In quanto "genitrice di Dio" ("Theotokos") la Madonna veniva riconosciuta quale guida celeste di tutta l'umanità verso la salvezza assicurata dal sacrificio di Cristo. Questo ruolo è indicato con il termine "Odigidria", ossia "Colei che indica la Via che conduce alla salvezza attraverso il Figlio suo", un epiteto di derivazione greca, formato da odos, che significa "via" e da egheter, che significa "guida". Nella tradizione popolare l'Odigitria è nota come "Madonna del buon cammino" e, per l'origine del culto, anche come "Madonna di Costantinopoli". La sua immagine, con la mano destra rivolta verso il Bambino seduto sul suo ginocchio sinistro e con in mano una pergamena arrotolata, era presente nei tabernacoli eretti sugli incroci stradali delle "vie della fede" seguite dai pellegrini lungo la via sacra del continente europeo fino al Salento, da dove poi salpavano verso la Terrasanta, meta fondamentale e finale dei loro lunghi pellegrinaggi.

 

La Via leucadense rappresenta pertanto un antico "Cammino di fede" percorso dai pellegrini di tutti i tempi, pagani prima e cristiani poi. Quasi dimenticato, è stato riproposto nel III Millennio dallo Speleotrekking-Salento, come descritto nel libro di Ezio Sarcinella, La via dei Pellegrini -L'antico Cammino leucadense riproposto nel III millennio dallo SpeleoTrekkingSalento, Editrice Salentina Galatina, 2007.

 

Dello stesso autore è prossima l’uscita del nuovo libro dedicato al "Cammino Brindisi - Lecce - Leuca", che sarà pubblicato da Capone Editore.

 

Il Colonnello Alberto Surace, comandante del 61° Stormo e dell'aeroporto di Galatina, nel momento dell'arrivo della statua della Madonna nera di Loreto a Leuca, dopo aver sottolineato i valori insiti nell'impegno umano e professionale del personale militare e civile dell'Arma Azzurra, quali: "la dedizione, la prontezza, la disponibilità, la consapevolezza dei propri compiti e la responsabilità della missione assegnata", ha conferito una targa specifica al Presidente dello Speleotrekking Riccardo Rella e ricordato anche la sua amata Rita De Matteis, per il merito di aver fatto restaurare l'Erma antica e di averla fatta erigere sul luogo dove anticamente era collocata. Ai piedi del monumento settecentesco, ad un chilometro dal Santuario della Madonna di Leuca, veniva  praticato il rito, ora ripreso, del deposito delle pietre che ogni pellegrino trasportava a simbolo dei propri peccati, di cui poteva essere liberato per intercessione della Vergine Annunziata alla quale è intitolato il Santuario.

 

Leuca, per la sua posizione geografica di baricentro del Mediterraneo, essendo naturalmente proteso verso la Terrasanta, rappresenta il de finibus terrae sud-orientale del continente europeo sul quale sorge il più antico Santuario mariano d’Europa, cosi come il promontorio di  la Caruna, con il Santuario  di Santiago di Compostella ne rappresenta il de finibus terrae nord-occidentale.

 

 Marisa Grande

 



“1997/2017” VENTENNALE: I NOSTRI OBIETTIVI RAGGIUNTI”

Per venti anni di fila SpeleoTrekkingSalento continua a portare avanti ciò che il presidente Riccardo Rella, ancor prima, sin dal 31 gennaio 1993, volle caparbiamente iniziare, sicuro dei positivi futuri risvolti operando, per primo, solo per pura passione, amore illimitato e sviluppo per il territorio, nel massimo rispetto per ogni cosa: il TREKKING alla conoscenza del Salento.

 

Da allora, continuiamo ad irradiare nel mondo, con assordante passaparola, ininterrottamente e capillarmente, la nostra Terra Salentina, all’epoca, letteralmente sconosciuta alle masse.  Il boom turistico, oggi, sotto gli occhi di tutti, ha superato le nostre migliori aspettative.  NE SIAMO FIERI!!!

 

Ulteriore, grande risultato è stato raggiunto dal 2004 dopo 14 anni consecutivi, col “CAMMINO PER LEUCA o LEUCADENSE” da Brindisi fino alla Basilica di S.Maria di Leuca.  Fortemente voluto dal presidente Rella, con la recente ufficializzazione della Regione Puglia, Leuca è  “IL TERMINALE OLTRE CHE CONVERGENZA STORICO, GEOGRAFICO E SPIRITUALE DELLE VIE FRANCIGENE NEL SUD E D’EUROPA.  La settecentesca ERMA ANTICA, ritrovata in pezzi e fatta riposizionare nel luogo originario dal Rella e dalla prof. Rita De Matteis, ne è l’inequivocabile testimonial storico.

 

Ancora:  L’applicazione “rivoluzionaria” della RV3D (realtà virtuale), presentata dal Rella alla stampa nel 1998 e poi, direttamente al sindaco Luciano Cariddi di Otranto, ha risolto, in maniera pulita e rispettosa 100%, la fruizione turistica della Grotta dei Cervi di Porto Badisco.  Tale intuizione che, come suggerisce l’ideatore, andrebbe completata, sta contagiando altri preziosi siti.

Lecce, 6-09-2017                                                                                                                                  Il vicepresidente 

dott. Antonio Perulli


SpeleoTrekkingSalento   e la  “Via Francigena fino a Leuca”


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Speleo Trekking Salento e la "Via Francigena fino a Leuca" LUGLIO 2016
Via Francigena fino a Leuca LUGLIO 2016.
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Al convegno a Leuca, di lunedì 18 u.s. organizzato dall’Intergruppo Parlamentare, presenti, tra gli altri, il viceministro Teresa Bellanova, il Vescovo di Ugento Mons. Vito Angiuli, l’0n Salvatore Capone, il presidente AEVF On. Massimo Tedeschi, l’assessore regionale Loredana Capone, abbiamo constatato, con soddisfazione, che l’intento di tutti permane fortemente teso a fare terminare la VIA FRANCIGENA a S.M di Leuca ed a farla riconoscere quale TERMINALE E CONVERGENZA STORICO, GEOGRAFICO E SPIRITUALE DELLE VIE FRANCIGENE DEL SUD E D’EUROPA”. Tutto ciò mi rende grandissima gioia per la condivisione di tale mia primitiva idea e per il lungo, appassionato ed inarrestabile lavoro di tutta SpeleoTrekkingSalento. Grazie!

 

Dalla pionieristica del 1997, poi, ininterrottamente, dal 2004 a tutt’oggi con migliaia di pellegrini al seguito, abbiamo condotto a piedi "Il Cammino per Leuca fino alla Basilica di Leuca de finibus terrae per 146 km in sei tappe e 24 comuni, attivando le diverse ricettività quali alberghi, B&B, conventi, palestre e camping.

Si è ottenuta, così, la promessa d'inserimento del tracciato del Cammino per Leuca, allargato a quelli di Levante e di Ponente,  nella cartina  della viabilità francigena del Sud, individuata e definita dall'Istituto Geografico su incarico dell'AEVF (Associazione Europea Vie Francigene)  per l’inserimento  nel masterplan  nazionale.  Fu proprio il presidente dell’AEVF, On. Massimo Tedeschi ad affermarlo con un fortissimo “SI”, nel Convegno ad Altopascio (Lucca) il 1° novembre 2013.  Alla presenza della Rete dei Cammini, egli suggellò solennemente e pubblicamente, tale promessa con una calorosissima stretta di mano al sottoscritto presidente, garantendo, così, il prolungamento della Via Francigena del Sud fino a Leuca a completamento della nostra idea di un  “Asse viario turistico/religioso del pellegrino “Canterbury-Roma-Brindisi-Leuca” ovvero dall’estremo SUD EST inglese all’estremo SUD EST italiano per raggiungere, infine, la Terrasanta” o viceversa

Leuca ritorni, come nel medioevo, ad essere une delle quattro principali mete di pellegrinaggio cristiano con Canterbury, Santiago e Gerusalemme.

Tutto ciò parte da quel lontano 31-01-1993, inizio del trekking nel Salento epoca in cui il territorio era letteralmente sconosciuto alle masse. Dalla suggestiva cappelletta rupestre del canalone del Ciolo di Gagliano del Capo, quasi invisibile tra la vegetazione, quel sorriso mi rendeva serenità: la dolcissima immagine della Madonna di Leuca col suo piccolo in braccio.

 

A tal fine riteniamo che un importantissimo contributo sia stato dato dalla manifestazione “Pilgrims Crossing Borders”, conclusasi con un Convegno, organizzato il 15 ottobre 2015 al Campidoglio di Roma che si è avvalso del Patrocinio della Comunità Europea. Si è trattato di un lungo cammino internazionale iniziato dalla Norvegia e che, per quanto riguarda la Via Francigena del Sud, ha potuto testare l’intero itinerario con 18 pellegrini i quali poi,  ripartiti da Roma guidati da “Gruppo dei 12”, “Pellegrini di Pace nel Mondo”e da “SpeleoTrekkingSalento”, si sono immessi, da Brindisi, sul nostro Cammino Leucadense. Nell’ultimo chilometro, sarà sempre obbligatoria la sosta alla settecentesca ERMA ANTICA simbolo incontestabile del Pellegrinaggio Leucadense, verso il Santuario di Punta Mèliso al centro del Mediterraneo.

 

Un nostro ringraziamento alla Provincia di Lecce che dette il benvenuto a quei pellegrini nella Sala Consiliare dei Celestini, ai Sindaci dei Comuni interessati, alle Associazioni amiche, Valori e Rinnovamento, al Gruppo dei Dodici di Roma, ai Pellegrini di Pace nel mondo. Ringraziamenti per la diretta collaborazione alla prof. Rita De Matteis, (purtroppo non più tra noi), al prof. Ezio Sarcinella, alla prof. Silvana De Castro, al dott. Antonio Perulli, all’instancabile Web master Andrea Nicolini ed agli inarrestabili, sempre meravigliosi, nostri camminatori, dei quali ne siamo sempre più orgogliosi, per la grande forza della loro partecipazione.

A settembre prossimo, i Pilgrims Crossing Borders, ci hanno chiesto di riprovarci.  Muovendo, a ritroso, dalla Basilica di Leuca sulle tracce di S. Pietro, che vi approdò nel 43 d.C. proseguendo fino a Brindisi, raggiungeranno Roma.  Affideremo loro, la bandiera con l’immagine della Madonna di Leuca che li seguirà fino alla capitale.

 

Lavoro lunghissimo, estenuante, il nostro, traboccante di amore; ora, però, se tutti uniti, si riuscirà nell’intento. Dobbiamo farcela in onore della Madonna di Leuca, per il Salento, per tutti i fratelli salentini, per la pace nel mondo!

Mi piace ripeterlo: Leuca dovrà essere, per sempre: TERMINALE E CONVERGENZA STORICO, GEOGRAFICO E SPIRITUALE DELLE VIE FRANCIGENE DEL SUD E D’EUROPA. Senza il Tacco,  l’Italia e le Vie Francigene potrebbero zoppicare.

 

Lecce, 20  luglio 2016                                                   il presidente Riccardo Rella                     


 

 

 

 

 

 

 

Per la gioia di tutti i camminatori, è nato il primo documento ecoescursionistico di casa nostra, dal titolo “Il Trekking nel Salento”, a firma congiunta di Riccardo Rella e di Rita De Matteis.

 

Una guida naturalistico-culturale che riporta la trekkingstoria salentina, 21 itinerari completi di logistica, tracce satellitari, descrizioni e caratteristiche del percorso, approfondimento culturale per ogni singola testimonianza, rime poetiche  e note relative alle eventuali difficoltà.

 

In vendita in tutte le migliori librerie,

edito da Botanica Ornamentale.