IN UN MONDO CHE DIVIDE, SPELEO TREKKING AGGREGA!


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C01/ Comunicato SpeleoTrekkingSalento 14 Ottobre 2021 - Inizio attività e Nuovo Direttivo
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 LE ALLEGRE CAMMINATE ALL'ARIA APERTA DI 

SPELEOTREKKINGSALENTO RITORNANO 

DOMENICA 24 OTTOBRE 2021 

PATU' E LA COLLINA DI VERETO

PATU' - La  Centopietre e la Chiesa di San Giovanni Battista - Foto di Gianluigi Stranieri
PATU' - La Centopietre e la Chiesa di San Giovanni Battista - Foto di Gianluigi Stranieri

 

PARTENZA ore 9:30 da PATU', Piazza Marco Pedone (vicino alla Centopietre)

ritorno previsto ore 13:30 circa

(la pausa pranzo non è prevista)

Dopo la sosta alla Centopietre ed alla annessa Chiesa di S. Giovanni Battista, tutti insieme verso i saliscendi collinari, per ammirare la deliziosa chiesetta dedicata alla Madonna di Vereto e altre nuove sorprese rupestri.

Per approfondimenti: 

http://www.prolocopatu.it/patu/sito-vereto

Facile percorrenza di 12 km c.a.

Accompagnatori: Riccardo Rella , Luigi Greco,  Andrea Nicolini e Fernando Alemanno



Cammino per Leuca o Via Leucadense - Maggio 2017

LEUCA terminale delle Vie Francigene!

S.Maria di Leuca, nel 2017 è stata riconosciuta dalla Regione Puglia, e nel 2019 dall’Assemblea Generale Europea delle Vie Francigene, quale “TERMINALE”, oltre che convergenza storico, geografico e spirituale delle Vie Francigene nel Sud e d’Europa.

 

Indimenticabile la promessa, ora lodevolmente mantenuta, da parte del presidente dell’AEVF Massimo Tedeschi, che nel convegno del 1°- XI-2013 ad Altopascio (LU), stringendomi fortissimamente e pubblicamente la mano, alla presenza della Rete dei Cammini di Como e della presidente Ambra Garancini, affermò ad altissima voce: Lei vuole Leuca terminale della Via Francigena? Sa cosa le dico?: Siiiii!

 

Per raggiungere tale obiettivo, noi di SpeleoTrekkingSalento di Lecce, fin dalla pionieristica 1997, poi, ininterrottamente dal 2004, abbiamo studiato e storicamente perseguito, unici e soli, per oltre 15 anni, tale risultato supportati da numerosissimi conterranei, forestieri e stranieri,(nel 2015 i Pillgrims Crossing Borders Norvegesi).

 

Abbiamo riproposto, così, nel III Millennio, quell’antico tracciato dimenticato di ca.146 km. da Madonna del Casale, (fianco aerostazione di Brindisi), ricolmo di testimonianze mariane, fino alla Madonna di Leuca.

Gli antichi pellegrini provenienti da ogni dove, diretti al Santuario di Leuca de finibus terrae, convergevano, preferibilmente, lungo l’aggregante, da est ed ovest, linea mediana salentina spesso lievemente collinare, onde poter trovare, più facilmente, accoglienza in masserie e monasteri e sfuggire, così, ai pirateschi assalti dal mare nonché alle fitte, insidiose boscaglie, foreste e vaste paludi mefitiche e malariche costiere; erano animati da profonda devozione per la quale, per poter aspirare al Paradiso, bisognava recarsi, almeno una volta nella vita, all’estremo Santuario Mariano. Abbiamo voluto onorare la Madonna de finibus terrae dedicandoLe, per sempre, l’intero “Cammino per Leuca o Leucadense, qual tratto terminale delle “Vie Francigene” fin’ora bloccate a Brindisi.

 

L’itinerario ecoturistico/religioso permeato di ruralità, salentinità, storia, leggende e spiritualità attraversa i territori di 23 comuni: Brindisi, S. Pietro V, Torchiarolo, Squinzano, Trepuzzi, Surbo, Lecce, Cavallino, S. Donato, Sternatia, Soleto, Galatina, Cutrofiano, Sogliano, Supersano, Ruffano, Specchia, Alessano e luoghi di Don Tonino Bello, Salve, Morciano, Patù, Gagliano, Castrignano del Capo. Come da sempre, dopo l’accoglienza a Madonna di Leuca a Soleto, a Leuca Piccola o S. Maria del Belvedere, sosta obbligata all’ultimo chilometro dinnanzi alla Erma Antica (1753).

 

La storia tramanda che, qui giunti, gli antichi pellegrini, per scaricare il peso dei loro peccati e potersi, così, presentare degnamente dinnanzi alla Madonna, depositavano le pietre alla base dell’Erma; proseguivano, infine, coralmente recitando preghiere, fino al miracoloso Santuario. Dalla Madonna del Casale di Brindisi, poi con il Rito delle Pietre e con l’Erma Antica da noi cercata, ritrovata in pezzi e riposizionata nel luogo originario, unico, inequivocabile punto di convergenza degli antichi pellegrini e con l’abbraccio finale al Santuario, il pellegrinaggio Mariano ora è completo e Leuca risplenderà sempre di più.

 

Si ringraziano per la lodevole, diretta collaborazione: per le ricerche storiche i proff. Ezio Sarcinella e Rita De Matteis (purtroppo scomparsa); la prof.ssa Silvana De Castro per i rilevamenti satellitari; Andrea Nicolini per l’area digital; Stefano De Donatis guida; Fernando Alemanno per l’illimitata diffusione; Leon Colonna alias Joseph Manta per l’insostituibile assistenza sul campo; tutti i tantissimi, esimi, eccellenti camminatori di SpeleoTrekkingSalento oltre quelli forestieri e stranieri, per la partecipazione, forza e continuo sostegno morale; il dott. Antonio Perulli per la organizzazione.

 

Unico testimonial relativo alle prime 3 edizioni storiche documentate 2004-2005-2006 dell’antico Cammino Leucadense, il volume “La Via dei Pellegrini” scritto, stampato nel 2007 ed il successivo volume stampato nel 2020 “La Via Leucadense”dal prof. Ezio Sarcinella 328-6655489 0832-238848. In allegato foto storica arrivo SpeleoTrekkingSalento al Santuario di Leuca, XIV edizione “2017- Primo anno Leuca Terminale delle Vie Francigene”.

 

Preghiamo cortesemente la Regione Puglia di completare e rivedere il nostro appassionato Cammino di Fede come da noi richiesto nel marzo 2020. Grazie. Nella foto storica allegata, in rappresentanza del Comune di Castrignano del Capo cui Leuca appartiene, la vicesindaco Giuseppina Maruccia (con la camicetta nera) e l'assessore Roberto Calabrese (con maglietta chiara e occhiali scuri) seduti in basso a destra. dott. Antonio Perulli e Riccardo Rella.

  Presidente Onorario  Riccardo Rella 

 

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ITINERARI DI PELLEGRINAGGIO PER ROMA
L'itinerario di Sigerico Il Serioso
ITINERARI DI PELLEGRINAGGIO PER ROMA l’i
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NOVITA'!  EZIO SARCINELLA DOPO IL LIBRO "lA VIA DEI PELLEGRINI" DEL 2007 ARRIVA NELLE LIBRERIE CON LA PRIMA GUIDA "lA VIA LEUCADENSE DEI PELLEGRINI" DA BRINDISI E LECCE A LEUCA LUNGO L'ANTICO CAMMINO.

Copertina del Libro "La Via Leucadense dei pellegrini" di Ezio Sarcinella
Copertina del Libro "La Via Leucadense dei pellegrini" di Ezio Sarcinella

RIFLESSIONI DI MARISA GRANDE SUL LIBRO DI EZIO SARCINELLA

Con "LA VIA LEUCADENSE DEI PELLEGRINI", dell'autore Ezio Sarcinella, il mosaico della collana dedicata alle "Guide" dall'editore Capone si arricchisce nel 2020 di un nuovo tassello per la composita lettura del territorio salentino. Il sodalizio editore-autore, dettato dalla loro comune attenzione per il  Salento, per la sua natura e per le caratteristiche peculiari della sua cultura, ha prodotto un testo la cui funzione si estende ben oltre la semplice guida turistica, presentandosi innovativo già per la tematica scelta relativa al turismo religioso.

 

Particolare aspetto del turismo culturale, il turismo religioso interessa anche i cultori della storia generale del Salento, perché i pellegrini che hanno viaggiato per secoli, in solitaria o in compagnia, hanno veicolato altre forme di cultura, lentamente assimilate poi dagli abitanti locali.

Aspetti di conoscenza composita riemergono, infatti, nella descrizione, essenziale ma pertinente, fatta di volta in volta dall'autore delle opere di culto che si trovano lungo la via, da quelle a dedicazione mariana a quelle destinate all'accoglienza fraterna del pellegrino storico.

Fornire una guida efficace per il Cammino leucadense del III millennio, riscoperto e rivalutato a partire dal 2004 dall'Associazione SpeleoTrekkingSalento, i tempi risultavano già maturi quando nel 2019 il progetto editoriale fu inserito tra le scelte programmatiche dell'editore Capone.

Il territorio salentino aveva offerto già al turista più accorto l'altra faccia della sua cultura -prima ancora che il loockdown forzato del 2020 inducesse a riflettere sulla caducità dell'uomo e sulla necessità di scoprire la dote immateriale del suo essere- quella intimista, solitaria, lontana dalla frenesia estiva dei vacanzieri delle coste, quella agreste delle masserie antiche, spesso trasformate in agriturismi per fare riappropriare ognuno di quella dimensione più umana della vita, per offrire un benessere psicofisico basato sui cicli ritmici della natura.

 

Tutti aspetti, questi, che inducono alla riflessione e alla meditazione e che rappresentano le costanti essenziali praticate nel tempo nel Salento, un territorio che  ha prodotto opere di cultura che si distinguono per quelle caratteristiche che agevolano la cura dei sentimenti e favoriscono la profondità di pensiero.

Ci si può, tuttavia, chiedere quali siano state le motivazioni che hanno dettato la scelta tra le varie tematiche culturali di quella religiosa, alquanto difficile da affrontare oggi, considerati i tempi e i modi con i quali l'uomo di questa era vive la sua frenetica vita, attratto da tanti stimoli che tendono ad allontanarlo dalla riflessione e dalla cura della propria dimensione spirituale, che pure gli è naturalmente congeniale. La risposta dell'autore a questa domanda emerge da quelle caratteristiche specifiche che rendono il testo un vademecum prezioso per il pellegrino, un sapiente compagno virtuale di viaggio.

NOVITA'! in tutte le migliori librerie

Nella descrizione del paesaggio salentino, per esempio, Ezio Sarcinella fa assaporare il piacere della riscoperta della natura, focalizzando l'attenzione sui suoi diversi cicli vegetativi e sugli stati vitali di ogni essere nei suoi molteplici aspetti che si possono cogliere lungo il percorso lento del tragitto, scandito solo dal proprio passo in sintonia con il battito cardiaco. Anche un laico dichiaratamente lontano dalla sensibilità del pellegrino religioso e mistico non può,  leggendo queste pagine, non condividere le sensazioni con le quali l'autore vive e descrive gli aspetti paesaggistici della via leucadense, cangianti in relazione alle distinte stagioni.

Sono descrizioni solo apparentemente funzionali al cammino del pellegrino, necessarie per indicare le condizioni ambientali che caratterizzano il Salento, poiché diventano pagine pregne di poesia e di coinvolgente spiritualità. Sollecitano gli stimoli necessari a far emergene in ognuno quegli stati emozionali comuni all'essere umano, religioso o laico che sia, propri dell'uomo di buona volontà che voglia svolgere la sua vita senza porre barriere tra sè e la natura, consapevole che di essa egli stesso e l'umanità tutta ne sono parte integrante.

 

La sensibilità dell'autore verso la natura e la sua attenzione alla salubrità ambientale passano anche attraverso la sua professione di chimico, in precedenza operante in laboratori di analisi e di consulenza per l'igiene e la qualità dei prodotti alimentari. Tali attività e quella pregressa dell'insegnamento di matematica e fisica corrispondono alla sua testimonianza diretta di come il recupero di più umani ritmi di vita e la salvagardia di un'antica cultura come quella salentina richiedano una conocenza che dia una visione globale del territorio, per comporre una filosofia di vita, un modus vivendi individuale consapevole e responsabile.

Ezio Sarcinella
Ezio Sarcinella

L'attenzione di Ezio Sarcinella verso la Via leucadense dei pellegrini deriva, perciò, dalla conoscenza delle caratteristiche del territorio e del Salento in particolare, che egli ha percorso e percorre a piedi, seguendo anche dal 1997 ad oggi i programmi escursionistici dell'Associazione SpeleoTrekkingSalento.

Con il precedente suo libro dal titolo "La via dei pellegrini" editrice Salentina, Galatina 2007, dedicato alle edizioni del Cammino Leucadense 2004-2006, ha documentato l'attività specifica dell'Associazione svolta sulla base delle scelte operate dal presidente Riccardo Rella e dai suoi collaboratori nell'individuare nella leucadense la via più idonea alle esigenze dei pellegrini storici.

 

Privilegiata tra il fascio di vie proposte per cercare il prolungamento a sud della Via Francigena, la leucadense ne rappresenta il naturale tratto finale europeo della via della fede proveniente da Canterbury e proiettata verso la Terrasanta. Le motivazioni apportate dall'autore per dimostrare il privilegio della via leucadense rispetto ad altre vie a diversa e più ampia destinazione, da civile a militare, come la via messapica Sallentina Taranto-Ugento e la via romana Traiano-calabra da Brindisi a Otranto, risiedono nelle intrinseche caratteristiche territoriali, geologiche, geografiche e paesaggistiche che caratterizzano il percorso. La Via leucadense, infatti, non ha assunto la sua connotazione religiosa solo in epoca cristiana, poiché conteneva già in sè una sacralità che le derivava dalle caratteristiche naturali del territorio attraversato. La sua dedicazione alla Vergine Annunziata s'innesta su quella arcaica della Dea Madre protettrice della via solcata in profondità dalle acque ipogee del territorio carsico che caratterizza la catena centrale delle Serre Salentine, facendo perciò di quel percorso il più adatto a offrire al viandante l'acqua, il bene fondamentale per la sopravvivenza. Con la destinazione della via ai pellegrinaggi cristiani e con la dedicazione alla Madonna, in ogni luogo di culto mariano o di ristoro dei pellegrini la raccolta delle acque fu facilitata dall'apertura di pozzi sacri associati alle chiese votive sorte lungo il suo tragitto.  Aggregati "a magnete" a quell'antica via ritenuta sacra sin dall'antichità, come indicano le vestigia megalitiche che ancora s'incontrano lungo il percorso, nel tempo sorsero gli agglomerati urbani che hanno contribuito a configurare l'attuale territorio dell'entroterra salentino.

 

 La via leucadense Brindisi-Leuca trova perciò nel percorso naturale tracciato dalla via dell'acqua lungo la catena centrale delle Serre la direzione geografica più idonea per proiettarsi direttamente verso la Terrasanta. Raggiunta Leuca, il de finibus terrae meridionale del continente europeo, i pellegrini che intendevano attraversare il tratto di mare che separa quel promontorio dalla privilegiata meta cristiana mediorentale, s'imbarcavano dall'antico porto locale, non prima di aver chiesto alla Madonna, la Stella maris di quell'antico santuario-baluardo di fede cristiana sin dal 43 d.C, la sua materna protezione.

 

Per questo, sottolinea l'autore, la Via leucadense non può essere solo un cammino devozionale locale, poiché rappresenta la via privilegiata per il prolungamento verso sud-est dei Cammini europei. La via leucadense Brindisi-Leuca traccia, pertanto, il tratto intermedio   della via Canterbury-Terrasanta, che per i cristiani attenti ai segni celesti corrisponde al lato lungo della croce di Cristo, mentre il percorso est-ovest che conduce al promontorio iberico dove sorge il santuario di Santiago di Compostela, ne rappresenta il lato breve. L'insieme del segno celeste proiettato in terra descrive la croce del martirio e della redenzione che la Madonna di Leuca indica come la via privilegiata da seguire per la salvezza eterna.



IL LIBRO  " LA VIA DEI PELLEGRINI" EDITO NEL 2007

Unico testimonial storico relativo alle prime tre edizioni dell’antico

Cammino per Leuca o Via Leucadense (Anno 2004-2005-2006)

riproposto da SpeleoTrekkingSalento nel III Millennio

è il preziosissimo volume “La Via dei Pellegrini” realizzato nel 2007 dal prof. Ezio Sarcinella

(Info: Tel +39.328.6655.489)




L'effige della Madonna di Loreto a Leuca

di Marisa Grande

 Domenica 16 Febbraio 2020, nella Basilica minore e Santuario di Santa Maria di Leuca, è stata accolta con devozione e con i dovuti onori religiosi, militari e civili l'effige della Madonna di Loreto.

Il Vescovo della diocesi di Ugento-Leuca, S. E. don Vito Angiulli, nell'omelia della S. Messa che ha celebrato per l'occasione, ha sottolineato come i segni che tracciano la storia del cristianesimo, simbolici e realistici, assumono importanza per far riflettere sulla facilità di diffusione del Cristinesimo dall'Oriente all'Occidente.

 Domenica 16 Febbraio 2020, nella Basilica minore e Santuario di Santa Maria di Leuca, è stata accolta con devozione e con i dovuti onori religiosi, militari e civili l'effige della Madonna di Loreto.

Il Vescovo della diocesi di Ugento-Leuca, S. E. don Vito Angiulli, nell'omelia della S. Messa che ha celebrato per l'occasione, ha sottolineato come i segni che tracciano la storia del cristianesimo, simbolici e realistici, assumono importanza per far riflettere sulla facilità di diffusione del Cristinesimo dall'Oriente all'Occidente.

La simbolica levità, favorita secondo la tradizione dagli angeli che trasportarono a Loreto la santa casa di Nazareth attraversando in volo il mare Mediterraneo, si unisce alla testimonianza storica della presenza tangibile in quel Santuario lauretano della costruzione dove Maria ebbe l'annuncio che sarebbe divenuta Madre del Figlio di Dio.

Da quel momento Nazareth, il piccolo villaggio medio-orientale di appena due-trecento abitanti, neanche riportato sulle carte geografiche dell'epoca, divenne il centro del mondo cristiano, origine, insieme a Betlemme, della promozione dei valori di fratellanza, di condivisione e di pace.

 

Messaggio questo, ha sottolineato il Vescovo, valido per noi oggi ai fini di promuovere azioni di fratellanza e di avvicinamento tra i popoli, con il superamento di tutte le barriere e con la fine di tutti i conflitti che separano le genti.

 

Leuca ha accolto l'effigie appositamente realizzata per il Giùbileo Lauretano della "Madonna Pellegrina" di Loreto, protettrice degli aviatori, ponendola accanto all'altare maggiore che già espone l'antica immagine della Madonna, la "Stella Maris"  protettrice dei naviganti.

 

Il Salento rappresenta una delle tappe del Giubileo itinerante indetto da Papa Francesco per celebrare il centenario della nomina della Madonna di Loreto a "Patrona degli aviatori".

 

I rappresentanti del 61° Stormo dell'Aviazione avevano accolto la statua il 14 febbraio nell'aeroporto militare di Galatina, dove era atterrata provenendo dall'aeroporto di Brindisi.

 

Il Viaggio Brindisi-Leuca, con sosta a Galatina, con tappe successive a Lecce e dintorni, percorre la via centrale del Salento, antica “via della sopravvivenza”, essendo solcata da acque ipogee, e anche primitiva  “via della fede”, perché dedicata al culto delle acque riferito all’arcaica Grande Madre prima, ad Iside poi e infine alla Madonna, Vergine-Madre di Cristo.

 

Coincide anche con un tratto della ley euro-egizia, ossia con il meridiano fondamentale naturale della terra, poiché le acque ipogee trasportano, per mezzo dei sali ionici disciolti in esse le onde elettromagnetiche del dipolo magnetico terrestre.

 

Il promontorio di Leuca corriponde, pertanto, al terminale di confluenza della linea che segnava il confine naturale tra i due emisferi, occidentale e orientale, tracciato dal rapporto sincronico intercorrente tra il campo magnetico del Sole e quello della Terra, una ley elettromagnetica da proteggere, lungo la quale si potevano manifestare fenomeni misteriosi che richiedevano l'intervento miracoloso dei santi.

 

La protezione cristiana di quella linea di confine fu avviata sin dall'inizio del Cristianesimo con la presenza di San Pietro lungo quella “Via sacra", che fu affidata alla protezione della Madonna Annunziata di Leuca.

 

Divenuta via mariana fu costellata nel tempo da chiese fornite di pozzi dalle acque miracolose.

 

In quanto "genitrice di Dio" ("Theotokos") la Madonna veniva riconosciuta quale guida celeste di tutta l'umanità verso la salvezza assicurata dal sacrificio di Cristo. Questo ruolo è indicato con il termine "Odigidria", ossia "Colei che indica la Via che conduce alla salvezza attraverso il Figlio suo", un epiteto di derivazione greca, formato da odos, che significa "via" e da egheter, che significa "guida". Nella tradizione popolare l'Odigitria è nota come "Madonna del buon cammino" e, per l'origine del culto, anche come "Madonna di Costantinopoli". La sua immagine, con la mano destra rivolta verso il Bambino seduto sul suo ginocchio sinistro e con in mano una pergamena arrotolata, era presente nei tabernacoli eretti sugli incroci stradali delle "vie della fede" seguite dai pellegrini lungo la via sacra del continente europeo fino al Salento, da dove poi salpavano verso la Terrasanta, meta fondamentale e finale dei loro lunghi pellegrinaggi.

 

La Via leucadense rappresenta pertanto un antico "Cammino di fede" percorso dai pellegrini di tutti i tempi, pagani prima e cristiani poi. Quasi dimenticato, è stato riproposto nel III Millennio dallo Speleotrekking-Salento, come descritto nel libro di Ezio Sarcinella, La via dei Pellegrini -L'antico Cammino leucadense riproposto nel III millennio dallo SpeleoTrekkingSalento, Editrice Salentina Galatina, 2007.

 

Dello stesso autore è prossima l’uscita del nuovo libro dedicato al "Cammino Brindisi - Lecce - Leuca", che sarà pubblicato da Capone Editore.

 

Il Colonnello Alberto Surace, comandante del 61° Stormo e dell'aeroporto di Galatina, nel momento dell'arrivo della statua della Madonna nera di Loreto a Leuca, dopo aver sottolineato i valori insiti nell'impegno umano e professionale del personale militare e civile dell'Arma Azzurra, quali: "la dedizione, la prontezza, la disponibilità, la consapevolezza dei propri compiti e la responsabilità della missione assegnata", ha conferito una targa specifica al Presidente dello Speleotrekking Riccardo Rella e ricordato anche la sua amata Rita De Matteis, per il merito di aver fatto restaurare l'Erma antica e di averla fatta erigere sul luogo dove anticamente era collocata. Ai piedi del monumento settecentesco, ad un chilometro dal Santuario della Madonna di Leuca, veniva  praticato il rito, ora ripreso, del deposito delle pietre che ogni pellegrino trasportava a simbolo dei propri peccati, di cui poteva essere liberato per intercessione della Vergine Annunziata alla quale è intitolato il Santuario.

 

Leuca, per la sua posizione geografica di baricentro del Mediterraneo, essendo naturalmente proteso verso la Terrasanta, rappresenta il de finibus terrae sud-orientale del continente europeo sul quale sorge il più antico Santuario mariano d’Europa, cosi come il promontorio di  la Caruna, con il Santuario  di Santiago di Compostella ne rappresenta il de finibus terrae nord-occidentale.

 Marisa Grande

 



“1997/2017” VENTENNALE: I NOSTRI OBIETTIVI RAGGIUNTI”

Per venti anni di fila SpeleoTrekkingSalento continua a portare avanti ciò che il fondatore Riccardo Rella, ancor prima, sin dal 31 gennaio 1993, volle caparbiamente iniziare, sicuro dei positivi futuri risvolti operando, per primo, solo per pura passione, amore illimitato e sviluppo per il territorio, nel massimo rispetto per ogni cosa: il TREKKING alla conoscenza del Salento.

Da allora, continuiamo ad irradiare nel mondo, con assordante passaparola, ininterrottamente e capillarmente, la nostra Terra Salentina, all’epoca, letteralmente sconosciuta alle masse.  Il boom turistico, oggi, sotto gli occhi di tutti, ha superato le nostre migliori aspettative.  NE SIAMO FIERI!!!

Ulteriore, grande risultato è stato raggiunto dal 2004 dopo 14 anni consecutivi, col “CAMMINO PER LEUCA o LEUCADENSE” da Brindisi fino alla Basilica di S.Maria di Leuca.  Fortemente voluto dal Rella, con la recente ufficializzazione della Regione Puglia, Leuca è  “IL TERMINALE OLTRE CHE CONVERGENZA STORICO, GEOGRAFICO E SPIRITUALE DELLE VIE FRANCIGENE NEL SUD E D’EUROPA.  La settecentesca ERMA ANTICA, ritrovata in pezzi e fatta riposizionare nel luogo originario dal Rella e dalla prof. Rita De Matteis, ne è l’inequivocabile testimonial storico.

Ancora:  L’applicazione “rivoluzionaria” della RV3D (realtà virtuale), presentata dal Rella alla stampa nel 1998 e poi, direttamente al sindaco Luciano Cariddi di Otranto, ha risolto, in maniera pulita e rispettosa 100%, la fruizione turistica della Grotta dei Cervi di Porto Badisco.  Tale intuizione che, come suggerisce l’ideatore, andrebbe completata, sta contagiando altri preziosi siti.

Lecce, 6-09-2017                                                         


 

 

 

 

 

 

 

Per la gioia di tutti i camminatori, è nato il primo documento ecoescursionistico di casa nostra, dal titolo “Il Trekking nel Salento”, a firma congiunta di Riccardo Rella e di Rita De Matteis.

 

Una guida naturalistico-culturale che riporta la trekkingstoria salentina, 21 itinerari completi di logistica, tracce satellitari, descrizioni e caratteristiche del percorso, approfondimento culturale per ogni singola testimonianza, rime poetiche  e note relative alle eventuali difficoltà.

 

In vendita in tutte le migliori librerie,

edito da Botanica Ornamentale.