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E-mail: trekking@trekkingsalento.com

 

ETICA ESCURSIONISTICA

FILOSOFIA del TREKKING

 

TREKKING COAST

estremo salentino


© Ezio Sarcinella

Il 15 maggio 2001, nasce ufficialmente il “TREKKING-COAST”, la nuova attività escursionistica di Gruppo, ideata e sperimentata dal leccese Riccardo Rella, presidente di questa Associazione.

TREKKING-COAST: Trattasi di una variante del trekking-hiking, spinta, però all’estremo, in relazione, ovviamente, alla situazione morfologica della nostra penisola; il collaudo, su tre itinerari differenti, è avvenuto con l’aiuto di validi volontari.

L’escursionismo costiero, accentra in se stesso pericolo, avventura, agilità e bravura;   ogni atleta, in perfette condizioni di salute, dovrà cimentarsi, in ambiente naturalistico, seguendo un itinerario prestabilito, spesso difficile ed insidioso, all’estremo delle possibilità del procedere, ma senza velleità alpinistiche.

Ferma restando la base Trekking-Hiking, ovvero l’incedere escursionistico, i trekkers, opportunamente selezionati, percorreranno, senza condizionamento stagionale, il limitare di costa aspramente rocciosa, scavalcando insidie, piccoli dirupi, scogliere affilate, salti, concavità marine, cercando di mantenersi, quanto più possibile, a ridosso del mare che, a sua volta, si potrà presentare calmo, imbronciato o ”arrabbiato”.

La nuova attività estrema, non potrà prevedere l’uso di corde, ferrate o appigli artificiali, che fanno già parte della nostra normale attività su parete o nei pozzi, ma richiederà, ai Salentrotters, perizia, senso di responsabilità ed affidabilità.

Come per il Trekking, l’azione principale è il camminare:  per lunghi tratti di costa, sulle nostre splendide scogliere, il Trekking-coast, permetterà di avanzare in maniera lenta, in condizioni spesso estremamente disagiate, rese tali, dalla situazione morfologica diversa ad ogni minimo passaggio. Per partecipare, sarà necessario essere assicurati, sana e robusta costituzione, avere al seguito un piccolo zainetto, colazione con acqua, ricambi, indossare jeans lunghi, calzare scarpe da trekking o da ginnastica, obbligatori i guanti. La guida, dovrà avere, in più, circa 20 mt. di corda ben chiusa nello zainetto, multiuso ed un adeguato pronto soccorso.

La forza trainante del Gruppo, spingerà a misurarsi con se stessi, vincere e superare difficoltà, scoprire il proprio territorio da un ulteriore, nuovo, estremo orizzonte costiero. 

Tutto ciò, ovviamente, viene assoggettato alle regole che già, i nostri escursionisti, osservano da sempre;  piccole, semplici norme di comportamento che mirano a rispettare l’ambiente in ogni sua espressione. La grande attività fisica consequenziale, che scaturisce dal Trekking-Coast, spingerà moltissimi giovani a cimentarsi, seguendoci.  Il sali scendi, il toboga, il lasciarsi scivolare, le piccole arrampicate libere, il passaggio sotto o sopra gli scogli, l’essere lambiti o schizzati dall’acqua marina, il piacere di saltare su grosse pietre arrotondate, soffermarsi in grotte, scavalcare rocce aspre o taglienti seguendo percorsi già studiati, privi di segnaletica deturpante, esalterà le menti di coloro, giovani o meno  giovani, che si avvicineranno.   I verbi imperanti dovranno, però, essere sempre gli stessi: Camminare, procedere.

L’antichissimo rapporto uomo-mare con il suo costante amore-pericolo, spinge a provare. Il grande divertimento, assommato allo sforzo fisico, creerà opportunità per mantenersi in forma imprimendo, alla psiche, tanto autocontrollo.

Armonizzando tutti i fattori descritti, con lo stupendo paesaggio carsico salentino, si otterranno, nella nostra terra ed altrove, ma solo dove sarà possibile, appaganti risultati.