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Il
Presidente Riccardo Rella, sin dal 1956,
quando giunse a Lecce, iniziò ad avventurarsi
nel Salento. Maturò coscienza speleologica
sin dalla seconda metà degli anni settanta,
concretizzando una sua innata passione,
allorquando, insieme a Severino
Albertini, Isidoro Mattioli, Remo Mazzotta,
suoi amici e scopritori della Grotta dei
Cervi di Porto Badisco, oltre che ad Alberto
Bernabei, Tonino Mazzei,Tiziana Basso e
Gianni Binucci, effettuò tenace ed inarrestabile
attività in ambienti carsici salentini.
Verso
la fine degli anni ottanta scoprì, insieme
al gruppo formato da Gianni Binucci, Remo
Mazzotta, Alberto Bernabei, Tiziana Basso
e Raffaele Cotardo, la “Grotta della Coccinella”;
dai suoi compagni fu dedicata al suo nome
la sua personale scoperta: la Grotta Rella.

RICCARDO
RELLA IL PIONIERE DEL TREKKING NEL
SALENTO
La
sua determinante, unica esperienza vissuta
a lungo, direttamente in ambienti carsici
permise, il 5 giugno 1990, la nascita
del Gruppo Speleologico Leccese che egli
stesso battezzò ‘Ndronico,
del quale rimane il promotore, primo presidente
e Capo storico, per il quale ne ideò
e disegnò il logo con i quattro pipistrelli
stilizzati, tuttora in uso ed al quale affidò
il suo motto personale, così, come
anni prima, scaturì dall’intimo del
suo spirito di autentico appassionato: “Amare,
proteggere, penetrare le origini” (Origines
tueri, amare, penitus perspicere).
Nel
1992, avendo sentito parlare di trekking
dall’amico Gennaro Mirra, ne intuì immediatamente
le potenzialità e gli sviluppi; volle, quindi,
per primo, decisamente e con forza, iniziarlo
nel Salento, combattendo contro pareri discordanti,
purtroppo non lungimiranti, dei componenti
il Gruppo speleologico. Il 31 gennaio
1993,
supportato da cinque volontari
che credettero in lui, tracciò le linee
di un pionieristico itinerario trekking
in località Ciolo di Novaglie. Nacque, così,
in quella giornata, l’escursionismo guidato
nel Salento e Gennaro Mirra, Claudio Liaci,
Paolo Solombrino, Giovanni Rella e Gianfranco
Quarta, il 13 giugno 1998 ad Acaya presente
Mons. Rosario Niceta Cisternino e il sindaco
di Vernole Mario Mangione, ricevettero l’attestato
di benemerenza per quella, ormai lontana,
Alba del Trekking, che avrebbe coinvolto
masse sempre maggiori di persone alla conoscenza
capillare del proprio territorio.
Il
primo itinerario ufficiale, il Presidente
Rella, lo avviò, per sua caparbia, dopo
ulteriori battaglie;
così, il 5 giugno 1994, dimostrò,
con Orte-Palascia, con la partecipazioni
di 20 escursionisti, guidati dal fedelissimo
Antonio Adamo (prima guida escursionistica
salentina), che il trekking-hiking avrebbe
funzionato, sarebbe stato portato avanti
anche dagli oppositori, sarebbe divenuto
importante, avrebbe avuto risvolti turistici,
con grande ritorno d’immagine per l’APT,
la Provincia di Lecce, ed i Comuni salentini
tutti.
Il 10 luglio 1995, allertato
personalmente dal Prefetto di Lecce, all’epoca
Dr Bosa, il Presidente Rella, si precipitò,
con i migliori speleologi del suo Gruppo
a Nociglia, dove coordinò, in prima persona
con la fattiva colaborazione dei Vigili
del fuoco, il recupero del corpo, purtroppo
senza vita, del piccolo Luca Greco, disgraziatamente
precipitato in un pozzo. Luigi Valiani, medaglia d’argento al valor civile,
riportò l’adolescente in superficie con
la collaborazione degli altri tre speleologi:
Francesco De Natale, Antonio Adamo, Ivan
Cancelliere.
Dal
1990 al 1996, nei primi sei anni di presidenza
del Gruppo 'Ndronico, Rella ideò
e avviò le seguenti idee innovative:
-
lunga
ed approfondita ricerca per ruscire a reperire le planimetrie
degi 8 rifugi antiaerei insistenti nel sottosuolo della
città di Lecce permettendone, così, accurata
esplorazione speleologica autorizzata, in particolare del
rifugio sotto la Villa Comunale;
-
primo
intervento speleologico esplorativo autorizzato, nei sotterranei
sconosciuti del Castello di Carlo V di Lecce e nei cunicoli
sotterranei di Lecce.
-
primo
progetto scolastico presentato alla Provincia di Lecce,
mirato alla conoscenza del territorio salentino all'epoca
quasi totalmente sconosciuto.
"In
circa sei anni, dal 1990 al 1996, il Gruppo si è distinto
per le numerose attività di ricerca e studio, guadagnando
la fiducia degli Enti pubblici e privati, grazie anche alla
continua opera di sensibilizzazione, al rispetto ed alla valorizzazione
del territorio salentino dimostrata in occasione delle varie
manifestazioi culturali svolte".
Dopo
sei anni di ininterrotta Guida del Gruppo
‘Ndronico, il Presidente Rella, ultrasettantenne,
continua, sempre in maniera onestissima
e determinata, con la sua nuova creatura
“SpeleoTrekkingSalento”, da lui stesso
titolata e logata, effervescente e brillante,
carica di continue iniziative che non permettono
ad altri, di abbassare la guardia.
I suoi stretti collaboratori Antonio
Perulli, Antonio Adamo e Rita De Matteis
e tutti coloro i quali egli ama chiamare
ragazzi, continuano a rinnovargli
il massimo della stima e fiducia. Ciò lo
rende estremamente felice ed orgoglioso.
Antonio
Adamo, sempre al suo fianco, titolare della
“Via dei Pellegrini”, del “ Trekking
Due Mari”, della “ CircumSalentoTrekking”,
ha perfezionato, sinora, oltre 90 itinerari.
Rella
ha voluto promuovere, altresì, in collaborazione
con Gianni Binucci e Luigiantonio Montefusco,
interessantissime manifestazioni, quali,”
I Misteri di Lecce”, "a Cavallo
a li Villini”, i “Dopocena Culturali”,
i "Venerdì Culturali",
il “Cammino di Giangiacomo Dell’Acaya”,"Lecce
messapica, romana, rinascimentale”,
“Architettura del Cimitero di Lecce”.
Domenica
9 marzo 1997 Rella volle iniziare il Trekking
Bike o Cicloturismo nel Salento.
Per
la prima volta mise a punto un tracciato
in bici di circa 40 km alla riscoperta dei
megaliti di Giurdignano e dintorni. Stefano
De Donatis guidò quella pionieristica
con zainetto in spalla e bicicletta con
tantissimi partecipanti.
Ogni
idea, iniziativa, manifestazione, volute
dal Presidente Rella, hanno avuto, sempre,
un denominatore
comune:
fare socializzare le persone tra
loro in contesti adatti per conoscere, rispettare
e valorizzare l’ambiente ed il territorio,
riempiendo, così, in maniera corretta ed
interessante, tantissimi momenti liberi
della vita di ciascuno di noi.
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