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SCOPERTO
DOLMEN DAL PROF. SARCINELLA
DOLMEN
SARCINELLA
Nel
corso delle ultime nostre esplorazioni speleologiche abbiamo
scoperto un Dolmen sinora sconosciuto. Il monumento megalitico,
che si presenta, nel suo insieme, in buone condizioni, misura
cm. 230 di lunghezza, 180 di larghezza e circa 150 di altezza,
si trova in territorio di Surano. L’entrata risulta perfettamente
orientata verso Est. L’unico vano, attualmente invaso, in piccola
parte, da pietre sparse sul pavimento, sembra ricoperto, a mò
di tetto da tre lastre litiche di calcare stratificato, tutte
dello stesso spessore.
La prima lastra, a copertura centrale, è perfettamente
in opera, la seconda ri-sulta lievemente scivolata verso Ovest
e la terza precipitata al suolo e mantenuta, in posizione eretta,
per appoggio e contrasto con il piano di campagna. Le pareti,
così come tutto il contesto di sostegno, realizzate in
pietra informe, ricoperta di muschi e licheni, costituiscono,
insieme ad un ortostato, la serie di appoggi statici.
L’imboccatura è, attualmente, semi ostruita da un albero
di piccolo fusto che si è sistemato, per sua giusta natura,
comodamente a protezione dell’ingresso senza, però, ostacolarne
l’osservazione dell’interno.

La parola Dolmen, di origine bretone, è
formata da: Dol che significa tavola e Men
equivalente a pietra. Nel nostra Salento sono stato rinvenuti
vari esemplari diversi per dimensioni che, insieme ai menhir
ed alle specchie, fanno parte delle antichissime testimonianze
del megalitismo.
Il prof. Sarcinella, con il cui nome è
stato battezzato il Dolmen, ricercatore e fotografo di SpeleoTrekkingSalento,
è stato il primo ad individuare il prezioso monumento
e ad indicarcelo. Abbiamo allerato i carabinieri di Nociglia
ed il maresciallo capo Nicola Lettieri coadiuvato dagli appuntati
scelti, Maurizio De Luca ed Alberto Scolette, che si sono, immediatamente,
attivati per recintare e proteggere la zona.
Insieme ai carabinieri, sono intervenuti, anche il Sindaco di
Surano e l’Assessore.
Gli interventi della Università di Lecce e della Sopraintendenza
archeologica della Puglia, hanno ufficializzato la scoperta.
Ne siamo fieri poiché la nostra inarrestabile ricerca
ha contribuito ad arricchi-re lo scrigno Salento, di un’ulteriore
preziosità.
Lecce,
21 aprile 2005
Il
presidente
Riccardo Rella
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